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Intervista a Teresa Balzano

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È con molto piacere che intervistiamo una nuova amica conosciuta a Milano presso il Mashable Social media Day Italia, si chiama Teresa Balzano. Teresa fin da quando era piccola ha la passione per la cucina e nel 2010 ha deciso di condividere la sua passione nel web, dando vita al blog Peperoni e Patate. Il web e la cucina le fanno vivere quello che lei è, una blogger che lavora per sé stessa, ma anche per le aziende. Tutto quello che fa, dalla creazione di ricette, foto ed altro, lo condivide sul web, nella rete, sui social network e blogging organizzati secondo le regole del web. La frase che più mi ha colpito di lei è questa: Il mio compito è tradurre l’obiettivo aziendale in ricettazione. Da lì nasce subito la necessità di condividere sui miei canali la sua figura di blogger e di come anche questa figura diventa importante da inserire all’interno di una strategia di comunicazione di un’azienda. Scopriamo insieme a lei il perché.

Io: Ami cucinare e leggo nelle tue ricette che sempre di più cerchi di abbinare alimenti sani e buoni per ottenere ricette buonissime, da dove e quando nasce questa tua passione?

Teresa: La mia passione arriva sicuramente dalla mia famiglia. Fin da bambina seguivo mia madre ai fornelli che già allora mi insegnava a prestare attenzione alla qualità dei cibi. Crescendo per me è stato normale trascorrere del tempo ai fornelli. È il mio strumento per rilassarmi, ma anche per prendermi cura dei miei cari organizzando dei menù che siano buoni, ma anche vari ed equilibrati. Ovviamente la scelta della materia prima è basilare per riuscire in questo obiettivo. La cucina mediterranea ha un ruolo fondamentale in questa mia passione: è una dieta che rispetta i sapori della tradizione che amo, ma che riesce a unire al contempo gusto e salute. Olio extravergine di oliva, legumi e tanta frutta e verdura prevalentemente biologica e selezionata sono fondamentali nella mia cucina.

Io: Con quale criterio selezioni i prodotti e quali prediligi in cucina e soprattutto quanto sono biologici e quale importanza ha l’ortofrutta nelle tue ricette?

Teresa: I criteri fondamentali sono qualità, stagionalità e gusto. Se non posso andare direttamene dal contadino per acquistare uova e verdura, cosa che cerco comunque di fare ogni volta che posso, al supermercato scelgo solo prodotti di stagione e bio. Le uova, in particolar modo, le acquisto solo se biologiche: è una scelta che va nell’ottica del benessere sia per me che per l’animale. Poi purtroppo capita anche che Bio non significhi buono nel gusto e per questo tendo a fare una selezione anche tra i diversi produttori. Sono molto selettiva verso ciò che porto in tavola e, quando si parla di ortofrutta, la mia attenzione raddoppia. Da qualche anno facciamo l’orto nella nostra casa di campagna e quest’anno abbiamo deciso di fare il salto realizzando l’orto sinergico, un sistema biodinamico che sfrutta le proprietà e gli abbinamenti delle piante e consente anche di risparmiare acqua per l’irrigazione. In questa esperienza bellissima di orto in casa io mi occupo anche la selezione del seme in modo da poter migliorare la qualità del prodotto di anno in anno senza dover utilizzare nessun tipo di ausilio chimico. Poi come ti dicevo la mia cucina è fortemente mediterranea – amo chiamarla cucina mediterranea 2.0 – per cui l’ortofrutta è l’ingrediente più importante nella mia cucina insieme all’olio extravergine di oliva.

Io: La passione per la cucina e per il web ti hanno fatto capire che aprire un blog era un modo per comunicare agli altri la tua passione. Quanto è importante per te avere un blog?

Teresa: Comunicare e condividere la mia passione, darle più spazio nella mia vita: questi sono stati i motivi che mi hanno portato a creare Peperoni e Patate. Quello che non potevo immaginare è il totale sconvolgimento che ha portato con sé. Oggi lavoro di cucina e comunicazione nel web grazie al blog che è stato ed è tuttora la mia prima vetrina professionale. Non saprei immaginare la mia vita senza quelle pagine: se già la passione ha generato in me una enorme curiosità verso la cucina, il blog mi ha spinto ha studiare e crescere su diversi fronti. Dopo l’apertura del blog ho fatto diversi corsi di cucina, un anno di alberghiero con uno stage in un ristorante, un master in comunicazione digitale e diversi corsi di fotografia. Il blog è la mia spinta a crescere e a guardare sempre avanti, pur senza dimenticare le origini.

Io: Da quando hai aperto il blog ad oggi, non sei seguita solo da persone che hanno voglia di imparare a cucinare, ma anche dalle aziende. Quanto le aziende hanno compreso l’importanza di avere una blogger all’interno di una loro strategia di comunicazione e di marketing?

Teresa: Molte aziende hanno ormai ben chiaro che i blogger possono essere uno strumento utile su più fronti: per la creazione di contenuti, per far parlare di sé, per avvicinarsi al consumatore. Penso che i blogger abbiano avuto così tanto successo per 2 motivi: la curiosità verso tutto ciò che ruota intorno alla propria passione e la versatilità, entrambi aspetti che le aziende hanno colto e che riescono a sfruttare bene in molti casi. Ci sono blogger che si prestano per video, chi supporta nella diffusione di informazioni (vedi per esempio i live sui social network che sempre più aziende richiedono per i propri eventi), chi prova i prodotti per trovare nuove possibilità d’uso, chi fotografa e anche chi si presta come “promoter” competente in materia. Il blogger ama sperimentare, si presta per esperienze nuove, è curioso e, le aziende che hanno capito questo hanno saputo anche inserirlo in un piano di comunicazione complesso. Come tu citavi, spesso le aziende vengono da me perché vogliono che crei delle ricette che rispondano a una necessità aziendale. Per esempio far vedere come le Prugne della California possano adattarsi ai gusti e alla cucina italiana o come godersi una cena buona e in tutto relax anche se si soffre di diabete. Perché queste aziende hanno scelto una blogger come me per raggiungere questo obiettivo?
Per la creatività ai fornelli, per il costante aggiornamento sulle mode in cucina, perché il blogger ha un suo canale per diffondere l’informazione e perché le persone si sentono in sintonia e sullo stesso livello di chi scrive, mentre hanno più remore a parlare direttamente con l’azienda. Ovviamente non mancano i casi di aziende che ancora non capiscono l’utilità di questa figura o che pensano di sfruttare i blogger per avere contenuti a basso costo. Come tutte le realtà ci si scontra con le situazioni più svariate e il fatto che non ci sia ancora chiarezza intorno al ruolo dei blogger nel mondo del lavoro non rende semplice la comprensione di questo ruolo.

Io: In che modo vieni contattata dalle aziende e soprattutto cosa ti chiedono di fare? Quali obiettivi vogliono raggiungere attraverso questa figura professionale?

Teresa: Vengo contattata sia dalle aziende che dalle agenzie di comunicazione e le richieste sono le più svariate. Principalmente mi chiedono articoli, ricette, fotografie e attività di comunicazione di un evento attraverso i miei canali social. Fondamentalmente quindi mi contattano per 2 obiettivi: raccogliere materiale intorno a un tema/prodotto che sia in linea con l’azienda e facilmente comprensibile all’utente finale, raggiungere il consumatore con informazioni importanti per l’azienda.

Io: Lavorando in un’azienda di alimenti biologici e di alimenti per intolleranti a vari ingredienti, sono certa che la tua figura sarebbe di grande aiuto per creare delle ricette che vadano ad aiutare quelle persone proprio attraverso la ricerca di determinati ingredienti. Un plus importante per l’azienda ma soprattutto per il cliente e potenziale cliente. Che esperienze hai fatto in questo senso?

Teresa: Prima ho menzionato il progetto dedicato al diabete che è un chiaro esempio di come il mio lavoro possa andare incontro alle necessità delle persone. Nei miei post ho fatto approfondimenti su ingredienti d’aiuto per il diabete come la stevia, il grano saraceno (di cui parlerò a dicembre), il farro, le verdure crude ecc.
Mi è capitato di creare ricette per gli sportivi che quindi devono soddisfare determinati criteri e, in generale, sempre più spesso mi viene chiesto di realizzare ricette che siano buone, ma anche sane, leggere e magari pratiche da realizzare. Le aziende cercano di rispondere sempre più alle necessità delle persone e spesso lo fanno attraverso i blogger che, come ti dicevo, grazie alla loro curiosità approfondiscono molto le proprie conoscenze in fatto di ingredienti e tecniche e le traducono in ricette salutari, facili, in linea con le tendenze e in grado di soddisfare il palato.

Io: Attraverso l’applicazione di questo plus, l’azienda quale feedback ha avuto dai suoi clienti e non solo?

Teresa: Le aziende hanno il vantaggio di poter parlare con il consumatore in modo indiretto e spesso avere più risultati di quanto otterrebbero parlandovi direttamente. Si genera più curiosità intorno al prodotto, il lettore si fida di ciò che comunica il blogger e di conseguenza è più propenso a fidarsi dell’azienda. Quindi, se si sceglie il giusto blogger – che non è un dettaglio da sottovalutare visto che ognuno ha il proprio punto di forza – il primo risultato è certamente il miglioramento della reputazione. Inoltre, tante aziende avendo stretti vincoli di comunicazione, si servono dei blogger per parlare al posto loro e far conoscere così l’azienda. Un altro caso interessante sono i Consorzi: in molti casi, scelgono di far parlare i blogger al posto dei produttori che ne fanno parte per fare informazione sul proprio prodotto. Grazie ai blogger, il lettore è spinto a comunicare il proprio legame con il prodotto mettendo in risalto l’importanza che DOP e IGP hanno per i consumatori italiani. Non è caso raro che lettori mi scrivessero per dirmi “Sono qui a mangiare prosciutto all’evento di cui hai parlato!”

Io: Tutte le tue esperienze le condividi sui tuoi social network. Quali sono i risultati che hai ottenuto attraverso la rete?

Teresa: La rete è stato il mio canale di crescita. Senza social network oggi le aziende non mi conoscerebbero

Io: Quanto, a tuo avviso, ogni professionista dovrebbe utilizzare il web per raggiungere e coinvolgere la maggior parte di individui visto che anche e soprattutto la cucina passa dal web?

Teresa: Oggi gran parte delle persone cerca online per decidere cosa acquistare nei negozi. Il web, utilizzato nel modo corretto, è uno strumento attraverso cui un professionista può dimostrare ciò che vale e dare quindi un motivo in più per farsi scegliere. Anche il panettiere di quartiere potrebbe trovare beneficio nell’utilizzo del web. Banalmente potrebbe comunicare che hanno appena sfornato le brioche al mattino o che al sabato alle 15 è pronto l’impasto della pizza da cuocere a casa.

Io: Hai un’agenzia di web marketing che segue il tuo sito web e le pagine social o sei autodidatta? Nel caso in cui non fossi autonoma, daresti in gestione la tua pagina ad un’agenzia che ovviamente sa stare al tuo fianco?

Teresa: Non ho un’agenzia di web marketing, ma devo dire che il mio percorso professionale mi ha aiutato in questo. Prima di diventare libero professionista mi occupavo di web marketing e social media per un piccolo sito web. Se un giorno dovessi trovarmi a non avere tempo per seguire i miei canali potrei scegliere di rivolgermi a un’agenzia, ma di certo tutte le scelte e ogni singola parola dovrebbe passare al mio vaglio. Le persone sanno che ci sono io dietro lo schermo.

Grazie Teresa e per ora ti ringraziamo moltissimo, ma spero di poter affrontare anche altri discorsi importanti. Ci lasci con una ricetta da leccarsi i baffi?

Visto che si avvicina il periodo del cavolo nero che oltre a essere di stagione è anche un super food, ti lascio la ricetta di queste frittelle invernali: http://www.peperoniepatate.com/2016/11/frittelle-di- cavolo-nero.html

Io le trovo deliziose!

Grazie di Cuore Teresa!