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FOOD – OTTOBRE 2019 – Approfondimenti e Analisi CAFFE’

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[ C’era una volta l’Espresso ☕- Dossier e Tendenze Caffè …. opportunità di business]

Le strategie di marketing si costruiscono in base ad un obiettivo ben chiaro da raggiungere, ma se non lo si ha ben chiaro, si perdono opportunità interessanti di business.

È necessario quindi conoscere le nuove tendenze, le nuove generazioni in base alle quali bisogna sapersi adattare per soddisfare le nuove esigenze ed ecco qua che uno dei prodotti Top, il Caffè, in qualche modo “dovrebbe cambiare pelle”.

☕ Con il cambio generazionale, vediamo i millennials che sono aperti a proposte alternative al solito caffè.

☕ Lo bevono tendenzialmente una volta al giorno

☕ È vista più come una bevanda funzionale anziché di relax

☕Aperti a bevande + healthy (orzo e ginseng)

☕ ☕ Attenzione qui! Se la bevanda viene bevuta a casa, è richiesto il ritorno e la riscoperta del caffè in grani con un grande ritorno l’artigianalità, come per le birre.

☕☕☕ Ovviamente questo significa informarsi sul prodotto, iniziando dal Paese di origine, macinazione, dosaggio, insomma un caffè personalizzato e soprattutto conosciuto.

☕ Lo spazio a scaffale dei supermercati è da rivedere, il grani richiederà spazio, ma non solo.

☕ I brand devono rivedere le loro proposte, non sarà più un caffè tradizionale, ma anche biologico e non solo.

☕ Ma qui, mi pare di capire che si apre un’ottica di business non solo per la Gdo, ma anche degli HO.RE.CA considerando che comunque, al di là delle fasce d’età e del sesso, ad un buon caffè non si rinuncia mai.

☕ Non posso che aggiungere che anche nel caffè, le persone lo vorranno degustare in maniera consapevole.

☕ Si conferma anche in quest’ottica la necessità di cambiare e di utilizzare la comunicazione digitale.

[ C'era una volta l'Espresso ☕- Dossier e Tendenze Caffè …. opportunità di business]Le strategie di marketing si…

Pubblicato da Simona Riccio su Domenica 1 dicembre 2019

Leggere tutte le attività che svolgono le Aziende di Caffè Italiane e straniere per rendere IL CAFFÈ un’eccellenza italiana nel mondo, mi ha aiutata innanzitutto a capire quali sono gli interessi che hanno in comune, a quali li differenziano, gli obiettivi diversi, a valutare alcuni brand che non conoscevo, quali le strategie di marketing e comunicazione digitale e umana adoperano, quali strumenti per farsi riconoscere e farsi acquistare.

Vediamone alcuni che poi approfondiremo nell’articolo che seguirà a brevissimo.

👉 Lavazza: ampia gamma di prodotti, targettizzazione, comunicazione, sostenibilità, ambiente, calendario 2020, 500 anni L’Avana – limited edizione, biologico.

👉 Kimbo: comunicazione, Italia nel mondo, sostenibilità, tradizioni, napoli, qualità, valore del brand legato al territorio, tecnologia

👉 Segafredo Zanetti: spostamento del focus sul valore del prodotto

👉 Illy: in cerca di finanziamento x export

👉 Nestlé: puntano sulla comunicazione per fornire consumer ed experience personalizzate

👉 Vergnano: interessante il sostegno delle Donne che lavorano nelle piantagioni di caffè

👉 Caffè Motta: Amministratore Unico Nicola Mastromartino, presidente del Gruppo Vègè che conosco ed apprezzo per l’impegno che ha dato e dà alla terra dalla quale proviene, il sud dimostrando gande lungimiranza imprenditoriale e attaccamento al territorio. Bravo Nicola Cavalca sicuramente l’interesse per il madeinitaly nel mondo. Cialde usa e getta realizzate in una carta che permette di trasformarle in compost. Lo abbiamo incontrato in stand del Caffè Motta a Marca.

Presidente Nicola Mastromartino – Bologna, 10/01/2020

👉 Caffè Borbone: importanza x il macinato, capsule e cialde compostabili, investimenti in adv, comunicazione digitale, Jerry Scotti 😊

👉 Alce Nero: biologico, macinato, etichetta trasparente, filiera, gdo, FairTrade .

👉 Cellini-Ekaf: Export, pack, innovazione, tecnologia

👉 CoInd: capsule compostabili, diversità di tipologia di materiali che vanno a rispondere alle nuove esigenze dei consumatori, riorganizzazione degli spazi a scaffale e a casa

👉 Caffè Mauro: spostare il business in horeca x essere raccontati attraverso il servizio, l’assistenza e la qualità del prodotto riportato nel pack

👉 Nespresso: sostenibilità, caffè, riciclo, donazione, web, limited edition, 👉boutique x distribuire il prodotto

👉 Caffè Cagliari: pack rifatti x la Gdo x meglio comunicare ai consumatori, capsule compostabili, ambiente, export

👉 Caffè Corsini: bio in rampa di lancio, monorigine, pregiato, capsule compostabili, compatibili, export, web

👉 Hausbrandt: brand awareness, percezione del prodotto, formazione del personale di vendita, web, condivisione, vendono valore ed il gusto di assaporare un caffè, innovazione, tecnologia

👉 Diemme: diffondere la cultura dell’eccellenza italiana, la ricerca di un’esperienza in tazza senza compromessi, trasmettere la cultura del caffè, gestione dei rapporti con i clienti, qualità, ambiente

👉 GSG Italy: start up per tisane al caffè verde, a mio avviso una valida alternativa per i millennials e nuove generazioni. Da investire!

Se volete sapere chi per me è il miglior brand, nel mio piccolo di esperienza ed umiltà, aspettate l’articolo, nel frattempo ditemi il vostro!🏆

[ C'era una volta l'Espresso ☕- Dossier e Tendenze Caffè ]👉👉 Parte 2 DI 2👈👈👉 Cellini-Ekaf: Export, pack,…

Pubblicato da Simona Riccio su Lunedì 23 dicembre 2019

Alcune considerazioni personali:

Partendo dal fatto che adoro il caffè, sono napoletana e per me il caffè è cultura, tradizione, territorio, chicco particolare di qualità, ricercato in Italia e nel mondo, sapore, gusto, esperienza, sostenibilità, riciclo e rispetto per l’ambiente e molto altro… che va sorseggiato lentamente, caldo, da seduti e possibilimente in compagnia. Servito al bar, al ristorante, a casa, ovunque. Tutto questo per me deve essere condivisibile con le persone. E’ fattibile utilizzando le nuove tecnologie, la comunicazione digitale ci aiuta a fare conversazione sul web in qualsiasi parte del mondo, a creare valore intorno al prodotto ed all’azienda che lo produce e lo distribuisce sia offline che online in maniera accurata.

Partendo dal presupposto che tutto quanto ho descritto sopra, a mio avviso, deve assolutamente essere condiviso sul web e deve creare, in una chiave di lettura di strategia di digital marketing e di vendita, la possibilità di fare business, lato azienda, è necessario curare il web site e le pagine social. In area riservata, per i brand che vendono online, e tra questi elencati sopra ce ne sono molti, nessuno ha pensato di curare l’area riservata del cliente per spedire un prodotto ad un indirizzo diverso dal proprio, proponendolo sotto forma di regalo di Natale.

Per esempio Lavazza ha la vendita della limited edition della miscela speciale, che evoca il calore e l’atmosfera delle strade di Cuba, prende vita con3 lattine collezionabili dal design originale.

Se vuoi regalarla ad un Amico che adora Cuba, è sicuramente un regalo perfetto, quindi è un’ottima occasione per spedire, per esempio, a Milano da Torino la confezione. Ma un biglietto di Buon Natale sarebbe carino poterlo allegare, un po’ come fa Amazon sia per le gift che per la spedizione dei regali, invece non è possibile farlo. E’ una piccolezza? Può essere, ma in questo momento la concorrenza è tanta e la differenza sta nella cura dei particolari. Quindi, se non ho visto male la procedura di vendita di prodotti online di Lavazza, se mi è permesso, lo suggerirei. Credo possa essere migliorato anche il track della spedizione, per esempio, che non è fattibile fare fin da subito, non si sa esattamente il giorno di spedizione e soprattutto il giorno di ricezione pacco da parte del destinatario. Non è l’unico Brand però! Questa è la situazione del Brand della mia città.

Ma vale per tutti i Brand, è necessario impegnarsi per il miglior risultato, per fare sì che il web possa essere la finestra sul cielo che aiuta a fare Brand Awareness, ma senza dimenticare che è uno strumento attraverso il quale si comunica valore.

Al di là di Lavazza, azienda storica della mia città che di per sè è già un bran affermato, altri brand di caffè non li conoscevo, li ho apprezzati tutti, analizzati e per me ci sono due brand molto interessanti e che mi hanno colpita più degli altri e sono:

Caffè Mauro con il Direttore Generale Michele Rizzo che ha spostato il 70% del business nell’Ho.Re.Ca che permette di essere raccontati attraverso il servizio, l’assistenza e la qualità del nostro prodotto, riportato nel dettaglio sul pack. Certo, ha ragione, va a sfruttare una tendenza importante, quella degli Ho.Re.Ca che sempre di più danno valore al prodotto attraverso la conoscenza del professionista.

Caffè Hausbrandt, purtroppo non ho il riferimento, però mi è piaciuto molto il valore che hanno dato alla Brand Awareness, al fatto che vendono valore ed il gusto di assaporare il caffè, che lavorano sulla percezione del prodotto e sull’attività di formazione del personale di vendita, parla di condivisione delle informazioni, del coinvolgimento del pubblico nei percorsi di sviluppo dei nuovi prodotti e delle nuove modalità di proposta ed infine a supporto di tutto ciò, hanno anche un iter di innovazione tecnologico dello stabilimento.

Mi piaciono tutti, ma il Caffè Hausbrand mi ha portata nella mia Napoli dove la cultura del caffè nasce. Se mai dovessi avere la Tazzina d’Oro in segno di “riconoscimento”, la darei a loro.

Da ora in poi li proverò tutti per poter dare anche un parere di gusto, sicuramente è un settore ricco di opportunità da cogliere, come sempre in questa Italia Fantastica che adoro.

Chi viene a prendere un caffè con me così per fare due chiacchiere?

Grazie 🙂

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