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Stati Generali dell’Ortofrutta ed il Manifesto – Milano 20/11/2019

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Il 20 novembre scorso, presso il Teatro Manzoni di Milano, si è svolta la 20a edizione dello Speciale Frutta & Verdura, l’appuntamento tradizionale della filiera ortofrutticola italiana organizzata da Roberto Della Casa in collaborazione con Italiafruit News e Mark Up. Sul palco, come abbiamo visto real time sui miei canali, gli ospiti sono stati molti, attori della produzione, della politica e della grande distribuzione.

Dopo una bellissima introduzione di Cristina Lazzati direttrice di MarkUp dove ricorda la nascita due anni fa dell’Associazione le Donne Dell’Ortofrutta, della quale sono onorata di essere Socia Fondatrice, …

..entrano Roberto e Chiara sul palco spingendo un carrello della spesa pieno di frutta e verdura facendo emergere quanto sia importante fare sistema e cambiare i rapporti di filiera.

Importante fare squadra, essere uniti per far si che ci sia consapevolezza da parte dei consumatori in fase di acquisto. (E questo lo diciamo da anni). Si presentano anche i punti del “Manifesto dell’ortofrutta” che sono stati formulati da esperti di agronomia, economia, sostenibilità e marketing e verranno sottoposti alle istituzioni e agli stakeholders. Per chi volesse firmare il Manifesto può cliccare qui e trovate anche i 6 punti chiave.


Io, che della 📣 comunicazione ne faccio argomento prezioso tutti i giorni, ho firmato il manifesto partendo dall’ultimo punto:
VI. Diffondere la cultura dell’alimentazione e il valore del cibo

[ Stati Generali dell'Ortofrutta – 📝 il MANIFESTO ]Dopo tutto quello che ci siamo detti e quello che abbiamo scritto…

Pubblicato da Simona Riccio su Lunedì 25 novembre 2019

Gli interventi li abbiamo visti uno ad uno sui canali, li ripropongo qui con i relativi link che riportano al post sulla mia pagina di Facebook.

Certo confermo la bravura di Roberto Della Casa e Chiara che ci hanno mandato in onda il video-messaggio della Ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova. Se volete ascoltare l’intervento potete cliccare qui.

👉 Pac – abbiamo tempo per fare bene
👉 Passione Amore Professionalità
👉 Alta Qualità al giusto prezzo
👉 Valore corretto da comunicare
👉 Identità e riconoscibilità del prodotto
👉 Filiera da raccontare e fare percepire
👉 Rapporto produttori – gdo di qualità
👉 Trasparenza e collaborazione tra gli attori
👉 Educazione alimentare
👉 Riduzione plastica, riuso con educazione
👉 Riduzione dello spreco alimentare
👉 Mangiare sano ed in maniera consapevole
👉 Ambiente, sostenibilità, responsabilità, collaborazione tra tutti NOI

[Stati Generali dell'Ortofrutta – VENTESIMA EDIZIONE – Un'anticipazione 🇮🇹]Oggi ho avuto modo di partecipare alla…

Pubblicato da Simona Riccio su Mercoledì 20 novembre 2019

Entriamo quindi nello specifico dei relatori.

Paolo De Castro, parlamentare europeo e primo vice-presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale. Ha fatto emergere che ci sono problemi ed argomenti che non piacciono a “noi” italiani, le preoccupazioni sul mercato internet ed export non mancano, ma dà un segno positivo per quanto riguardo la Pac. 👉 E’ stato rassicurante in quanto sostiene: “Procederemo con la richiesta al Consiglio Agricolo di estendere ad almeno due anni la proroga dell’attuale #Pac per avere tutto il tempo di correggere errori e fare una buona riforma all’insegna della sostenibilità ambientale, sociale ed economica: la nuova versione entrerà in vigore nel gennaio 2023”. L’importante è fare bene.

[ Stati Generali dell'Ortofrutta – 2° Focus ]👉Il primo a salire sul palco insieme a Roberto è l’europarlamentare Paolo…

Pubblicato da Simona Riccio su Giovedì 21 novembre 2019

Il secondo relatore è Stephan Rötzer che ha fondato il gruppo spagnolo San Lucar nel 1993. Un uomo che ha trasmesso emozione, passione ed amore per il suo lavoro, mi è piaciuto molto perché ha dimostrato che molto c’è da fare, che le persone e l’ortofrutta italiana sono eccellenti, che bisogna trovare le persone giuste con le quali lavorare.

[ Stati Generali dell'Ortofrutta – 3° Focus ]Il secondo relatore è Stephan Rötzer che ha fondato il gruppo nel 1993. Un uomo che ha trasmesso emozione, passione ed amore per il suo lavoro, mi è piaciuto molto perché ha dimostrato che molto c’è da fare, che le persone e l’ortofrutta italiana sono eccellenti, che bisogna trovare le persone giuste con le quali lavorare, ma ascoltate cosa dice esattamente:👉 "Amo l'Italia, una terra piena di gente meravigliosa e solare: voi amate mangiare e bere bene, avete una cultura del benessere e della corretta alimentazione. Da tempo volevamo entrare nel mercato italiano, ma non avevamo trovato le collaborazioni giuste per questo tipo di operazione. Poi, otto mesi fa, abbiamo trovato le giuste condizioni, persone che ci hanno messo energia e competenza e così abbiamo lanciato il progetto🇮🇹 Italia" ed annuncia la crescita della sinergia con la famiglia Giuliano.👉 Un uomo che parte dalla sua fredda terra e si allontana dalla sua famiglia perché non avrebbe mai voluto fare il lavoro di suo Papà, il duro lavoro del mercato di frutta e verdura. Non andava molto bene a scuola, non voleva fare mercati ed alzarsi presto la mattina. Parte e va in Spagna dove pensava di godersi il sole ed il mare, poi si “accorge” che per vivere bisogna lavorare ed allora inizia a fare l’unica cosa che suo padre gli aveva trasmesso: si occupa di ortofrutta con passione. 👉Inizia dal basso, poi si accorgono che è “bravino” in realtà ha stoffa, passione, amore, perseveranza, costanza, curiosità…tanto da arrivare ad essere un’azienda di riferimento per il settore della distribuzione.👉 Valore al prodotto di qualità con uno sguardo concreto anche a chi ha bisogno di aiuto concreto: nasce il progetto Dream.👏👉Una cosa che mi ha molto colpita perché lo sostengo da anni e se ne parlava solo qualche giorno fa, è quanto sia importante per il produttore essere👉 riconoscibile e 👉distinguibile per quello che è, nel momento in cui il consumatore 👉acquista a scaffale:👏 “L’aggregazione nel settore ortofrutticolo è importante, a patto che garantisca 👉distintività”. Ma certo, altrimenti cosa scegli in fase di shopping time se non conosci il brand? Ti devi fidare della marca del distributore certo, ma il valore aggiunto sta nel momento in cui si conosce anche il produttore per tutto quello che è. #agricoltura #madeinitaly #territorio #comunicazione #digitale #cultura #consapevolezza #filiera #gdo #specializzato #comsumatori #dream

Pubblicato da Simona Riccio su Giovedì 21 novembre 2019

Sale sul palco l’inarrestabile Ettore Prandini, presidente di Coldiretti. Vi posso dire che ha iniziato dicendo che il nostro made in italy è un’eccellenza:

👉 “L’ortofrutta è un patrimonio dell’agricoltura e dell’agroalimentare e merita massima attenzione anche nelle politiche comunitarie”. Fa emergere quanto i prodotti italiani siano i più sicuri (0,4% di irregolarità), mentre quelli extra Ue i meno (4,7%). Parla dell’importanza dell’internazionalizzazione, dimostra quanto stiano facendo per un combattere l’Italian🇮🇹 sounding che produce danni soprattutto all’’immagine sbagliata e di bassa qualità, del prodotto italiano.

[ Stati Generali dell'Ortofrutta – 4° Focus 👉 Ettore Prandini Parte 1]Sale sul palco l’inarrestabile Ettore Prandini, presidente di Coldiretti. Un Presidente che devo ammettere mi è piaciuto ascoltare, si sentiva che avrebbe voluto parlare di più, molto di più, ma il tempo era tiranno, avremo modo di riascoltarlo prossimamente. Vi posso dire che ha iniziato dicendo che il nostro made in italy è un’eccellenza:👉 “L’ortofrutta è un patrimonio dell’agricoltura e dell’agroalimentare e merita massima attenzione anche nelle politiche comunitarie”. Fa emergere quanto i prodotti italiani siano i più sicuri (0,4% di irregolarità), mentre quelli extra Ue i meno (4,7%). Parla dell’importanza dell’internazionalizzazione, dimostra quanto stiano facendo per un combattere l’Italian🇮🇹 sounding che produce danni soprattutto all’’immagine sbagliata e di bassa qualità, del prodotto italiano. 👉Deluso del progetto “Frutta nelle Scuole” che invece di avere portato feed back positivo è stato un flop. Lo avevamo già visto qualche tempo fa. L’educazione va fatta nelle scuole ma in maniera corretta, ecco che la Coldiretti partirà con un progetto di educazione alimentare nelle scuole. Concordo!❗ 👉Sono assolutamente d’accordo con lui nel momento in cui sostiene che bisogna fare comunicazione, ✴che bisogna parlare della filiera intesa dalla terra allo scaffale (io vado sempre fino alla tavola, ma glielo concedo) per avere un acquisto consapevole.👉 Certo, ma se nessuno o in pochi la fanno questa comunicazione è un po’ difficile comunicare valore. Sarebbe giusto, come sostengo da tempo, che le associazioni ed i consorzi mettano a punto un servizio di assistenza per educare ed avvicinare gli agricoltori alla comunicazione.Senza una comunicazione corretta e digitale ormai, i valori della filiera attraverso cosa li comunichi?⁉️ #Prandini #Coldiretti #agricoltura #madeinitaly #territorio #comunicazione #digitale #filiera

Pubblicato da Simona Riccio su Venerdì 22 novembre 2019
Prima parte dell’intervento del Presidente Prandini

👉Deluso del progetto “Frutta nelle Scuole” che invece di avere portato feed back positivo è stato un flop. Lo avevamo già visto qualche tempo fa. L’educazione va fatta nelle scuole ma in maniera corretta, ecco che la Coldiretti partirà con un progetto di educazione alimentare nelle scuole. Concordo!❗

👉Sono assolutamente d’accordo con lui nel momento in cui sostiene che bisogna fare comunicazione, ✴che bisogna parlare della filiera intesa dalla terra allo scaffale (io vado sempre fino alla tavola, ma glielo concedo) per avere un acquisto consapevole.👉 Certo, ma se nessuno o in pochi la fanno questa comunicazione è un po’ difficile comunicare valore. Sarebbe giusto, come sostengo da tempo, che le associazioni ed i consorzi mettano a punto un servizio di assistenza per educare ed avvicinare gli agricoltori alla comunicazione.
Senza una comunicazione corretta e digitale ormai, i valori della filiera attraverso cosa li comunichi?

[ Stati Generali dell'Ortofrutta – Focus 4 👉 Ettore Prandini parte 2]Il Presidente della Coldiretti continua e👉Parla ancora di attenzioni da alzare per quanto riguarda i sistemi di sicurezza verso gli insetti, parla di sostenibilità e imballaggi: “Assurdo penalizzare il confezionamento che è il primo elemento che preserva il cibo. Per come è elaborata oggi, la plastic tax colpirebbe solo le imprese italiane mentre il contenitore del prodotto spagnolo importato, ad esempio, sarebbe esentato. Un paradosso”. E questo effettivamente non è “leale”. 👉Chiude, ma non vorrebbe farlo, parlando delle fiere italiane. 👉“Assurdo che ci sia un centro espositivo in ogni città, o quasi. E altrettanto assurdo è che la fiera dell’ortofrutta più importante per gli italiani sia quella di Berlino”. Possiamo dargli torto⁉️? No!❗#Prandini #Coldiretti #agricoltura #madeinitaly #territorio #comunicazione #digitale #cultura #consapevolezza #plastictax

Pubblicato da Simona Riccio su Venerdì 22 novembre 2019
Seconda parte dell’intervento del Presidente Prandini

E’ l’ora di Francesco Mutti, ceo dell’omonima azienda di conserve di pomodoro, ha raccontato innanzitutto la storia dell’aziende e le sue idee che sono assolutamente più rivolte alla qualità più che alla quantità. Qualità del prodotto, mai un basso costo per il rispetto della filiera. L’azienda investe moltissimo in comunicazione, il risultato è che è riconosciuto in tutto il mondo per il brand e per il marchio e soprattutto non si svende.

[ Stati Generali dell'Ortofrutta – 5° Focus 👉 Francesco Mutti – Parte 1 ]Continuiamo con il Focus del 20 novembre….

Pubblicato da Simona Riccio su Sabato 23 novembre 2019
Prima parte intervento Mutti

[ Stati Generali dell'Ortofrutta – 5° Focus 👉 Francesco Mutti – Parte 2 ]Continuiamo con il Focus del 20 novembre. Sul palco sale Francesco Mutti, presidente del gruppo. Ascoltiamo…#Mutti #madeinitaly #territorio #comunicazione #digitale #cultura #consapevolezza #agricoltura #filiera #fake

Pubblicato da Simona Riccio su Sabato 23 novembre 2019
Seconda parte intervento Mutti

Per la prima volta sale sul palco Maniele Tasca, general manager di Selex. Un gruppo che è il 3° in Italia e che prosegue nella sua crescita con un investimento previsto per l’anno 2020 di euro 330 milioni. Ma ci sono due cose che particolarmente mi hanno colpita:

1) Il cliente è al centro, se l’ortofrutta Italiana a disposizione non rispetta i criteri che soddisfano le loro esigenze, le acquistano all’estero;

[ Stati Generali dell'Ortofrutta – 6° Focus 👉 Maniele Tasca Selex – Parte 1 ] Molto interessante l’intervento di Maniele #Tasca Direttore Generale di #Selex che ha esposto numeri e strategie di un’azienda che crede molto nell’ortofrutta, un ruolo che ha sempre più importanza all’interno del modello organizzativo ed è sempre più centrale. Innanzitutto ha parlato del nuovo posizionamento dell’ortofrutta all’interno dei punti di vendita e la soluzione risulta essere vincente. Un gruppo che è il 3° in Italia e che prosegue nella sua crescita con un investimento previsto per l’anno 2020 di euro 330 milioni. Ma ci sono due cose che particolarmente mi hanno colpita:1) Il cliente è al centro, se l’ortofrutta Italiana a disposizione non rispetta i criteri che soddisfano le loro esigenze, le acquistano all’estero;2) La lotta al Caporalato. Attraverso l’intesa tra il Gruppo Megamark di trani, che gestisce più di 500 supermercati, Rete Perlaterra, associazione e rete tra imprese che promuovono pratiche agroecologiche di lavoro della terra e l’associazione #NoCap impegnata nel promuovere e valorizzare le aziende agricole che rispettano la legalità e i diritti dei lavoratori, nasce la prima filiera etica in Italia contro il caporalato. E’ il primo esperimento in Italia che si basa su un sistema di tracciabilità delle filiere agroalimentari mediante l’uso del bollino etico denominato ‘NoCap’. Perché mi ha colpita?Perché proprio nei mei due convegni a Palermo e Catania avevo parlato dell’Associazione #NoCap in quanto il mio intervento portava questo titolo: “Dalla Terra alla Tavola, l'importanza della Product Identity – L’identità del prodotto alimentare. I luoghi dell’esibizione, della narrazione e della produzione” ed ecco che emerge #Yvan #Sagnet.Conoscete? Ve lo racconto nel prossimo post!

Pubblicato da Simona Riccio su Domenica 24 novembre 2019

2) La lotta al Caporalato. Attraverso l’intesa tra il Gruppo Megamark di trani, che gestisce più di 500 supermercati, Rete Perlaterra, associazione e rete tra imprese che promuovono pratiche agroecologiche di lavoro della terra e l’associazione #NoCap impegnata nel promuovere e valorizzare le aziende agricole che rispettano la legalità e i diritti dei lavoratori, nasce la prima filiera etica in Italia contro il caporalato.

E’ il primo esperimento in Italia che si basa su un sistema di tracciabilità delle filiere agroalimentari mediante l’uso del bollino etico denominato ‘NoCap’.

[ Stati Generali dell'Ortofrutta – 6° Focus 👉 Maniele Tasca- Parte 2 ] La storia di Yvan #Sagnet è diventata un…

Pubblicato da Simona Riccio su Domenica 24 novembre 2019
La storia di NoCap iniziando dal fondatore Yvan Sagnet

Interviene, come penultimo intervento, Maura Latini, Amministratore Delegato di Coop Italia, che è intervenuta per fare ulteriore chiarezza sul famoso spot “La spesa Coop cambia il mondo” che ha creato parecchia polemica soprattutto in alcuni agricoltori, ne avevamo già parlato. Ascoltiamo le Sue parole: «Spot contro agricoltura? No, il nostro è un messaggio “per” e non “contro” qualcuno»

[ Stati Generali dell'Ortofrutta – 7° Focus ]Interviene, come penultimo intervento, Maura Latini, Amministratore Delegato di Coop Italia, che è intervenuta per fare ulteriore chiarezza sul famoso spot “La spesa Coop cambia il mondo” che ha creato parecchia polemica soprattutto in alcuni agricoltori, ne avevamo già parlato. Ascoltiamo le Sue parole:«Spot contro agricoltura? No, il nostro è un messaggio “per” e non “contro” qualcuno» «Lo spot nasce da una consapevolezza ed è una proposta collettiva. Ci occupiamo di sostenibilità da decenni, ma lo stato della terra, dell’economia e del modo consumare è tale che la buona volontà delle singole imprese non basta più. Allora abbiamo alzato l’asticella con una proposta che fa intravedere un futuro: tanti atti di acquisto, se consapevoli, indirizzano l’economia. La “buona spesa” non è quella della Coop, ma di tutti quelli che vogliono fare cose positive».Quando è uscito io non ho visto un'offesa a nessuno ma un modo x cercare di alzare l'asticella soprattutto per i giovani che vogliono (e mi sembra doveroso) un ambiente più pulito ed allora tutti, iniziando da Coop, bisogna salire su quel carrello x un mondo migliore. Il mondo è di tutti e non ha un piano B.📣 Ascoltiamo per intero il suo intervento. #Coop #sostenibilita #qualita #ambiente #global #green

Pubblicato da Simona Riccio su Domenica 24 novembre 2019

Chiude la carrellata degli interventi Andrea Segrè, agroeconomista che ci ha parlato di economia circolare e della richiesta sempre più forte da parte dei più giovani e non solo, della sostenibilità.

“Ogni famiglia spreca mediamente 454 euro di cibo, per il 35% freschi e per il 16% ortofrutta”. “Ma il problema è anche legato al fatto che gli italiani non seguono quasi più la dieta mediterranea e ciò ha un impatto idrico pesante nei modelli agronutrizionali. Serve più educazione👉 alimentare, serve più attenzione nei consumi ma anche più innovazione e ricerca a livello imprenditoriale”.

Anche lui non e’ assolutamente d’accordo con la plastic tax: “C’è pregiudizio e disinformazione, sui contenitori si parla e ci si muove a sproposito.

[ Stati Generali dell'Ortofrutta – 8° Focus – ULTIMO ] Dopo l’intervento di Maura Latini di Coop e l'invito da parte …

Pubblicato da Simona Riccio su Domenica 24 novembre 2019


Ci si porta verso la chiusura presentando il Manifesto, e si conclude con una maxi torta 🎂 che arrivata sul palco. Torta che abbiamo potuto assaggiare dopo il convegno, vero Luca Talotta? Ed era buonissima!

CONCLUSIONI PERSONALI:

Stiamo parlando di un settore che è assolutamente in crescita, che è ricco di eccellenze italiane, che merita di essere raccontato, che ci invidiano e provano a copiarci nel resto del pianeta, ma non ci riescono perchè solo noi Italiani siamo in grado di fare il vero Made in Italy. Credo sia un nostro dovere fare squadra tra tutti gli attori di filiera per TUTELARE – PROMUOVERE E DIFFONDERE non solo il cibo, ma anche cultura e territorio in TUTTO IL MONDO ATTRAVERSO TUTTI I MEZZI A NOSTRA DISPOSIZIONE. Io, nel mio piccolo vorrei aiutare le aziende a comunciare sè stesse per essere riconoscibili ed uniche, con un’experience unica ed attraverso gli strumenti digitali.

Se ti ritrovi e credi di avere la tua attività da comunicare, sono a disposizione. Contattami pure.

Grazie. 🙂

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