Home 2018 2019 “Le nuove Frontiere del digitale Blockchain e Intelligenza artificiale per la tutela...

“Le nuove Frontiere del digitale Blockchain e Intelligenza artificiale per la tutela della filiera e lo sviluppo smart dell’agrifood”. Parola ai Relatori.

172
0

> Argomento Relatore 3/9 – L’Innovazione come forza di competitività – Filippo Sgroi <

Continuiamo l’intervento del Prof Filippo Sgroi, Professore Universitario presso Università degli studi di Palermo per approfondire gli argomenti trattati da noi relatori nei giorni del 6 e 7 giugno scorsi, prima a Catania presso il Mercati Agro-Alimentari Sicilia SCPA e poi a Palermo presso Sicindustria, dove si è tenuto il convegno su “Le nuove Frontiere del digitale Blockchain e Intelligenza artificiale per la tutela della filiera e lo sviluppo smart dell’agrifood”.

Ricordiamo che ad entrambi i convegni abbiamo parlato di digital transformation, cambio culturale, un cambio importante necessario per sviluppare opportunità di business, dei suoi impatti nel comparto agro-alimentare, Al e Machine Learning, IoT, di blockchain, di product identity e di comunicazione digitale e di CREAZIONE DI VALORE.

A proposito di creazione di valore, oggi approfondiamo l’intervento del relatore che ne ha parlato:

Prof Filippo Sgroi Prof. Universitario presso Università degli studi di Palermo

E’ ben noto che l’innovazione rappresenta la forza della competitività dell’impresa ed è il risultato di investimenti che si sono realizzati sia a livello di aziendale che territoriale. A livello di impresa agroalimentare, la creazione di valore, che deriva dall’attuazione di processi di innovazione digitale, richiede alcune condizioni necessarie.

L’imprenditore, innanzitutto deve essere “innovatore” in funzione della sua “mission” che è quella di creare prodotti agroalimentari da destinare al mercato. L’impresa deve avere una capacità finanziaria che gli permette di attuare un investimento. In assenza di autofinanziamento, l’impresa dovrebbe avere accesso al
credito e pertanto occorre un sistema bancario che sia in grado di erogare prestiti a tassi di interesse che siano competitivi.

Tutto questo mette in evidenza che i processi di innovazione digitale applicati all’agroalimentare possono determinare condizione per creare valore sia per la singola impresa che per il territorio circostante a condizione che vi siano imprese propense ad innovare.

Se queste condizioni si verificano allora si determinano quelle premesse per cui possiamo estrarre del “valore” dall’economia dell’innovazione. Poichè si tratta sempre di processi di lungo periodo e cumulativi, all’inizio un’innovazione ha dei rendimenti bassi, successivamente, se ha successo, i rendimenti aumentano per poi appiattirsi. Infatti, gli investimenti nella prima fase del business
sono rischiosi e la gran parte fallisce.

Un’innovazione ha successo in funzione della penetrazione sul mercato.

Se i consumatori rispondono bene, ossia si determina una domanda del prodotto, allora dall’innovazione si può estrae valore economico. Tutto questo mette in evidenza che il valore dell’innovazione dipende dall’uso. In particolare, per i prodotti agroalimentari, i processi innovativi digitali possono avere un effetto positivo nella
creazione del valore dell’intera filiera agroalimentare dove operano imprese che sono collegate da rapporti di fornitura (impresa agricola, grossista e dettagliante con pari potere contrattuale tra loro) e che derivano da rapporti contrattuali tra le varie fasi della filiera.

La singola impresa agricola che non è inserita in determinati
circuiti di commercializzazione ben consolidati difficilmente potrà estrarre valore dall’innovazione digitale in quanto si trova avulsa da un contesto competitivo e degli interlocutori sociali che risulta necessario per attuare la stessa innovazione.

In ultima analisi l’innovazione è incerta, cumulativa, finanziaria e dinamica.

Noi professionisti siamo a disposizione di tutti voi perché ci sia una crescita del settore ed una riconoscibilità nel mondo.

A domani con Roberto Reale Membro di AIDR e Italian Association for MAchine Learning

>>> Leggi Report Riepilogativo qui <<<

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here